Cos’è l’inseminazione artificiale?

L’inseminazione artificiale (IA) consiste nel depositare il seme in modo non naturale nel tratto genitale femminile, generalmente l’utero. Si utilizza come trattamento di fecondazione artificiale per le donne che presentano difficoltà ad arrivare ad una gravidanza.

In funzione della provenienza del seme, disinguiamo due principali modalità della tecnica:

  • L’insemincazione artificile coniugale (IAC): il seme preparato e introdotto posteriormente nella donna appartiene al suo coniuge o partner. Viene anche chiamata inseminazione artificiale omologa (IAHo).
  • L’inseminazione artificiale con donatore (IAD): il seme utilizzato proviene da un donatore di un banco di sperma. Si effettua solitamente quando non esiste un partner maschile (donne sole o coppie lesbiche) nei casi in cui non fosse possibile utilizzare il seme della propria coppi per via di una cattiva qualità, malattia o qualsiasi altro fattore. Questa modalità è anche conosciuta come inseminazione artificiale eterologa (IAHe).

Esiste un’altra modalità, l’inseminazione artificiale casalinga. Solitamente è il ginecologo che effettua l’introduzione del seme nella donna, però, con questa modalità, è la stessa donna o il suo partner ad introdurre la canula di inseminazione nella vagina. Pertanto non è necessatio che si realizzarlo dal ginecologo, ma si può effettuare in casa, da qui il nome.

L’inseminazione artificiale è indicata in casi di infertilità maschile lieve come teratozoospermia, astenospermia e/o oligozoospermia lieve o quando si presentano difficoltà per mantenere relazioni sessuali complete e anche quando ci sono problemi femminili come alterazioni nel ciclo ovarico, endometriosi lieve o anomalie al collo dell’utero.

Può anche accadere che si combinino problemi tanto nell’uomo come nella donna oppure totalmente il contrario, che tutto sia apparentemente corretto, ma non si riesca comunque ad ottenere una gravidanza naturale. Quest’ultimno caso è chiamato sterilità di origine sconosciuta (SOS) e la prima azione è l’inseminazione artificiale.

Per poter realizzare l’inseminazione artificiale e far sì che sia positiva, è necesssario che almeno una della tua tube della donna sia permeabile e che il seme soddisfi alcuni requisiti basici di qualità. Prima di preparare il seme, ovvero, concentrarlo in spermatozoi mobili e ridurre il fluido seminale, il conteggio degli spermatozoi mobili deve superare i tre milioni di spermatozoi/ml. È inoltre importante escludere la presenza di malattie infettive.

Dal punto di vista tecnico è un processo semplice che si effettua nell’ambulatorio ginecologico senza bisogno di anestesia e in pochi minuti. Include principalmente questi quattro procedimenti:

  • Lieve stimolazione ovarica della donna
  • Preparazione del seme
  • Inseminazione propriamente detta
  • Preparazione endometriale

Anche se generalmente la deposizione del seme si realizza nell’utero (inseminazione artificiale intrauterina), in funzione del luogo in cui viene lasciato il seme si possono distinguere 4 tecniche: inseminazione artificiale, intratubarica, intravaginale, intracervicale o intrafollicolare.

Al contrario di quanto può sembrare, l’inseminazione artificiale si utilizzava già dal XV secolo per diversi esperimenti sugli aniamali, per sapere come si tramandacano le specie e qual’era il meccanismo di fecondazione. La prima inseminazione artificiale negli uomini si realizzò nel 1970, per questo motivo questa tecnica dispone di una grande traduzione e durante gli anni ha proseguito migliorato fino ad raggiungere un processo altamente efficiente.

In questa pagina incontrerai in maniera dettagliata tutte le informazioni sull’inseminazione artificiale. A sinistra si può vedere lo schema impiegato per aiutarti a trovare più facilmente l’informazione esatta.

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